#DateStoriche | 25 giugno 1984: il riconoscimento della Specialità Lagunari

Pur essendo il Reggimento Lagunari "Serenissima" – più comunemente chiamato solo “Lagunari” - la specialità più giovane e l’unico reparto di fanteria d'assalto anfibio dell'Esercito Italiano, vanta una storia e delle tradizioni antichissime, che ripercorreremo in questo articolo in occasione del 39° anniversario del loro riconoscimento.

I Punti Chiave

• Gli esordi

• Il riconoscimento

• Operatività

• Missioni

3’ di lettura

• Gli esordi

Gli illustri antenati dei Lagunari furono i fanti, imbarcati dal doge veneziano Enrico Dandolo al tempo della Quarta Crociata per la conquista di Costantinopoli (1204): dalla metà del 1500 e attraverso vari perfezionamenti, diventarono poi i “Fanti da mar” della Serenissima Repubblica di Venezia. Da questi, erediteranno come simboli il leone alato di Venezia, che diventerà il protagonista del loro stemma, e il grido di battaglia: San Marco!

Immagine 1: distintivo da braccio dei Lagunari

Alla loro costituzione nel 1951, si trattava di un’unità interforze nota come "Settore Forze Lagunari", composto da personale sia dell’Esercito (Battaglioni Piave e Marghera, compagnia mezzi anfibi) che della Marina Militare (Battaglione San Marco) ai comandi di un Contrammiraglio: i primi come componente meccanizzata anfibia, i secondi come principale forza da sbarco. Durante gli esordi e la “Guerra fredda”, il compito dei Lagunari consisteva principalmente nella protezione di coste e lagune venete e dell'Alto Adriatico da eventuali sbarchi da parte delle forze del “Patto di Varsavia”, divenendo a tutti gli effetti una delle prime linee di difesa del Nord-Est italiano. Tuttavia, il particolare scenario costiero paludoso e lacustre necessitava di mezzi anfibi appropriati, ma soprattutto, di soldati addestrati ad operare e combattere in tali ostili contesti. Perciò, dal 1957, il Settore Forze Lagunari subisce diverse variazioni, prima sostituendo ogni componente della Marina Militare con il Battaglione Isonzo; poi, assumendo la nuova denominazione “Raggruppamento Lagunare”; ancora, costituendo il reparto Lagunare d’Appoggio con le compagnie mezzi corazzati anfibi e natanti; fino ad ottenere la consegna ufficiale della Bandiera di guerra, il 25 ottobre 1959 in piazza San Marco a Venezia, e, nel 1964, la dignità di “Reggimento Lagunari Serenissima".

Immagine 2: Compagnia d’onore dei Lagunari durante una cerimonia ufficiale in piazza San Marco a Venezia

• Il riconoscimento

Infine, il 25 giugno 1984, con Decreto del Presidente della Repubblica, viene riconosciuta la Specialità "Lagunari" e contestualmente, San Marco viene dichiarato patrono delle Truppe Anfibie: tale data viene da allora festeggiata come ricorrenza. I Lagunari seguiranno ancora varie ristrutturazioni al passo con la riorganizzazione dell'Esercito, fino ad arrivare al 2007, anno a partire dal quale appartengono operativamente alla grande unità interforze “Forza di Proiezione dal Mare” insieme con la Brigata San Marco della Marina Militare, con la quale condividono sia la tipologia di impiego (sono entrambe unità anfibie), sia i simboli di Venezia. Oggi, il Reggimento Lagunari è composto interamente da personale volontario, con i vari Comandi collocati tra le basi terrestri di Mestre e Malcontenta e la base anfibia di Sant’Andrea in Venezia sull’Isola delle Vignole.

• Operatività

I Lagunari, unico reparto di assalto anfibio dell’Esercito Italiano, sono capaci di operare autonomamente su ogni tipo di terreno e, in ragione dei loro mezzi anfibi e del loro specifico addestramento (tutti i Lagunari devono conseguire il Brevetto di Qualificazione Anfibia), sono elemento determinante tra le forze di dispiegamento rapido della Difesa Italiana. Addestrati ad intervenire sia in acque interne come fiumi, laghi e lagune, che in mare (attività di abbordaggio) e attraverso il mare (operazioni di sbarco), espletano i compiti di fanteria da assalto anfibio attraverso ricognizioni, sbarchi su spiagge ostili o raid anfibi. Tra i mezzi a loro disposizione il 4x4 protetto Iveco VLTM “Lince” e gli AAV-7 (Assault Amphibious Vehicle), dei veicoli blindati da assalto anfibio capaci di trasportare, oltre all’equipaggio di 3 persone, anche 21 soldati; non mancano unità minori, come vari natanti da sbarco, motoscafi, battelli pneumatici, RHIB e kayak.

Immagine 3: Blindato anfibio AAV7 dei Lagunari durante uno sbarco (esercitazione Joint Stars 2018)

• Missioni

Sul territorio nazionale, i Lagunari sono stati impegnati in operazioni relative a calamità naturali – quali terremoti e alluvioni - e nell’Operazione Strade Sicure in supporto alle Forze dell’Ordine. In ambito internazionale, sono numerose le missioni all’estero alle quali hanno preso parte e per le quali viene loro assegnata la Medaglia d’Argento al Valore dell’Esercito nel 2006.Tra queste, ricordiamo: il dislocamento in Kosovo, prima a Đakovica, per l’Operazione NATO/KFOR (Joint Guardian, 1999-2000), poi a Peć, Klina e Goraždevac (Decisive Endavour, 2002); l’Operazione Antica Babilonia a Nassiriya, a cui unità del Reggimento a livello plotone o compagnia ha preso parte dal 2003 al 2005, operazione tristemente nota poiché, durante il suo svolgimento, hanno perso la vita il Capitano Massimo Ficuciello ed il 1º Caporale Maggiore Matteo Vanzan; nel 2006-2007, e poi ancora nel 2013, il Reggimento è stato impegnato nell'ambito dell'Operazione Leonte, nel Libano del Sud, per garantire le condizioni di sicurezza e stabilità necessarie per l'applicazione e il rispetto della risoluzione 1701 delle Nazioni Unite; è stato inoltre impiegato in Afghanistan, prima nell’Operazione ISAF (2010-2012), poi nell'operazione Resolute Support (2019). Tra le più recenti, ricordiamo le operazioni in Libano e Somalia del 2022: nel Libano del sud, alla guida di Unifil Italbatt sotto bandiera ONU per monitorare il rispetto del cessate il fuoco ed il rispetto della Blue Line (Risoluzione 1701 dell'11 agosto 2006 Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite); in Somalia, nell'ambito della Missione EUTM-S con le attività di Advising, Mentoring e Training, contribuendo allo sviluppo delle capacità di controllo del territorio da parte delle Forze di sicurezza somale.

“Come lo scoglio infrango, come l'onda travolgo”, questo il motto dei Lagunari, ai quali vogliamo rendere omaggio con quest’articolo in occasione del loro 39° anniversario che cade questa domenica, 25 giugno.

Immagine 4: Una squadra d’abbordaggio dei Lagunari in esercitazione

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Fonti: immagini di pubblico dominio

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