Standard dei guanti: rischi meccanici e rischi termici

Per quanto sia intuitiva la necessità di proteggersi le mani, è tuttavia consigliabile scegliere il proprio paio di guanti in modo consapevole, avendo a disposizione le informazioni necessarie sulle caratteristiche desiderate e sugli standard che definiscono la qualità del prodotto. In merito ai guanti protettivi per uso professionale, questi vengono testati e certificati da laboratori accreditati secondo le norme europee EN che determinano i diversi standard. Vediamone nel dettaglio due tra i più importanti.

I Punti Chiave

• EN 388:2019: protezione contro rischi meccanici
• EN 407:2020: protezione contro rischi termici (calore e/o fuoco)

3'lettura

• EN 388:2019: protezione contro rischi meccanici

Questo standard riguarda i guanti di protezione contro i rischi meccanici e presenta 6 livelli di prestazione. Solitamente, sotto/a fianco il pittogramma vengono visualizzati quattro numeri e una o due lettere, che indicano il livello di prestazione del guanto (vedi Immagine 1).

Immagine 1: infografica EN 388:2019

1. Resistenza all'abrasione (cicli) – Livello da 1 a 4

Il materiale viene sottoposto ad abrasione tramite l’utilizzo di carta vetrata sotto una determinata pressione. Il livello di protezione è indicato con una scala da 1 a 4 a seconda del numero di cicli necessari fino alla comparsa di un foro nel materiale. Più alto è il numero, migliore è la resistenza all'abrasione. I guanti Target High Abrasion ErgoShield di Masters of Gloves, ad esempio, presentano un Livello 4 di resistenza all’abrasione, ossia il massimo. Questi guanti tattici, parte della linea Target Shooting Gloves, sono dotati infatti di una doppia tecnologia: ArmaSuede, una pelle scamosciata sintetica che combina elevata manualità e funzione anti-abrasione e che risulta 8 volte più resistente rispetto ad altre pelli scamosciate sintetiche; ErgoShield, tecnologia realizzata con un design TPR stampato in 3D per garantire una protezione ergonomica dagli impatti base con totale focus su manualità e precisione.

Immagine 2: i guanti Target High Abrasion ErgoShield

2. Resistenza al taglio, Coup Test (per tranciatura) – Livello da 1 a 5

La protezione dal taglio da lama viene testata facendo passare un coltello sul materiale del guanto finché quest’ultimo non viene tagliato. Il livello di protezione è dato da un numero compreso tra 1 e 5, dove 5 indica la massima protezione dal taglio. Se il materiale fa perdere il filo alla lama durante questo test, deve essere eseguito invece il test di taglio ISO 13997 (TDM test) - vedi punto 5. Se cerchi dei guanti che ti proteggano dalla lama, puoi optare per i 2nd Skin di Masters of Gloves che raggiungono un Livello 4 di protezione dal taglio. Questi guanti devono il loro nome al design slim fit che fa sì che dopo averli indossati per alcuni giorni si modellino completamente alla mano, come fossero a tutti gli effetti una seconda pelle.

Immagine 3: retro dei guanti 2nd Skin

Immagine 4: guanti 2nd Skin

3. Resistenza allo strappo – Livello da 1 a 4

Qui viene misurata invece la forza necessaria per strappare il materiale del guanto. Il livello di protezione è indicato da un numero compreso tra 1 e 4, dove 4 indica la massima resistenza allo strappo.


4. Resistenza alla foratura – Livello da 1 a 4

Il punteggio del test di foratura si basa sulla quantità di forza (N o Newton) richiesta per perforare il materiale con una punta. La funzione di protezione è indicata da un numero compreso tra 1 e 4, dove 4 indica il materiale più resistente. I guanti Fast Rope di Masters of Gloves, in questa area, raggiungono il massimo punteggio, ossia il Livello 4. Sono infatti consigliati soprattutto per pratiche di fast roping fino a 90 piedi d’altezza.

N.B. Questo test non è appropriato per testare forature con impatto acuto come aghi. E’ importante infatti evidenziare la differenza tra forature causate da un corpo contundente e forature causate da impatti acuti come aghi. Non sarebbe corretto affermare che uno specifico materiale o una determinata tipologia di guanti siano 100% a prova di puntura di ago; possono infatti sempre verificarsi situazioni in cui l’ago penetri il materiale, causando ferite.

Immagine 5: guanti Fast Rope

5. Resistenza al taglio, Test TDM ISO 13997 – Livello da A ad F

Da quando è stata implementata la nuova norma EN 388, vale la pena vedere nel dettaglio anche questo ulteriore test di taglio, che consiste in un coltello che taglia il materiale con velocità costante ma con forza crescente, fino alla lacerazione completa del materiale di protezione. Questo test è richiesto nei casi in cui la lama si smussi durante il “Coup Test”. Il risultato è dato da una lettera, dalla A alla F, dove F indica il livello di protezione più elevato.
Molto importante: se viene menzionata una di queste lettere, questo metodo di test TDM determina il livello di protezione invece del “Coup Test”. Il modello 2nd Skin, già menzionato nel punto 2, riporta in questa classificazione un livello “C”.

6. Protezione dagli urti

La protezione dagli impatti sulla superficie superiore dei guanti protettivi è valutata secondo EN 388:2016, che include un test di impatto secondo la sezione 6.9 della EN 13594. La marcatura 'P' viene aggiunta quando il guanto supera il test. La prova d'urto viene eseguita solo per i guanti per i quali si dichiara la caratteristica “resistenza all'urto”. I Commando Synthetic di Masters of Gloves, ad esempio, riportano la marcatura “P”. Questi resistenti guanti combat, sono stati infatti progettati insieme all’esercito belga per risultare adatti alla maggior parte delle operazioni tattiche (gestione di armi, operazioni di ricerca, logistica, assemblaggio e molto altro), combinando un'elevata protezione con il massimo del comfort.

Immagine 6: guanti Commando Synthetic

• EN 407:2020: protezione contro rischi termici (calore e/o fuoco)

Un altro importante standard riguarda i rischi termici (calore e/o fuoco) ed è l’EN 407:2020, che indica i requisiti, i metodi di prova, la marcatura e le informazioni per guanti protettivi e altri dispositivi di protezione delle mani per uso professionale, identificato dal pittogramma come da Immagine 7, seguito da 6 livelli di prestazione (con scala da 0 a 4) nei confronti di un rischio specifico. Nota: “0” = il guanto non ha superato il test; “X” = il guanto non è stato testato.

Immagine 7: infografica su EN 407:2020

1. Proprietà al fuoco del materiale

In questo test viene misurato il tempo di accensione e per quanto tempo il materiale si illumina o brucia dopo l'accensione. Se la cucitura si stacca dopo un tempo di accensione di 15 secondi, il guanto ha fallito il test.

2. Calore da contatto

Il guanto è esposto a temperature molto elevate, comprese tra + 100°C e + 500°C. Viene quindi misurato quanto tempo impiega il lato interno del guanto a riscaldarsi di 10°C rispetto all'inizio (circa 25°C). Il guanto deve resistere all'aumento della temperatura di massimo 10°C per almeno 15 secondi per poter passare il test. Come noto, soprattutto in caso di discesa da funi o canaponi si genera parecchio calore da sfregamento: i guanti Fast Rope, già menzionati prima in merito alla protezione da foratura, riportano anche il Livello 1 di protezione dal calore da contatto, che corrisponde a 100° C con tempo di soglia ≤15 secondi.

MoG Fast Rope

Immagine 8: Fast Rope

Anche i guanti Target High Abrasion, Target High Abrasion ErgoShield, Commando Synthetic e Target Light Duty presentano un Livello 1 di protezione dal calore da contatto.

3. Calore convettivo

Con questo test viene invece misurato il tempo necessario per aumentare la temperatura interna del guanto di 24°C, utilizzando una lubrificazione a gas (80kW/m2).

4. Calore radiante

Qui si misura il tempo medio per una permeazione termica di 2,5kW/m2.

5. Piccoli spruzzi di metallo fuso

Il test si basa sul numero di gocce di metallo fuso che generano un aumento di temperatura di 40°C tra il materiale del guanto e la pelle.

6. Grandi quantità di metallo fuso

Per svolgere questo test, viene prima fissata una pellicola in PVC sul retro del materiale del guanto; poi, si versa del ferro fuso sul materiale. La misura consiste in quanti grammi di ferro fuso sono necessari per danneggiare il film in PVC.

Nota: spesso capita di confondere la protezione da calore da contatto dalla protezione dalla fiamma, entrambe coperte dallo standard EN 407. I guanti cosiddetti ‘flame retardant’ (ritardanti di fiamma) sono costruiti con un materiale chimicamente trattato per auto-estinguersi; invece, per i guanti cosiddetti ‘flame resistant’ (resistenti alla fiamma) viene impiegato un materiale che è intrinsecamente resistente alla fiamma (auto-estinguente) e non si fonde o non gocciola quando esposto direttamente alle fiamme.

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Fonte: sito ufficiale di Masters of Gloves (www.moggloves.com) . Disclaimer: questo Articolo e tutti i contenuti presenti sul Sito (incluse le informazioni contenute nelle sezioni Descrizione, Caratteristiche, Applicazioni, Standards) sono a puro scopo informativo. Prima di procedere all'acquisto dei guanti, invitiamo l'Utente a fare riferimento al Manuale (Manual) e alla Dichiarazione di Conformità (Declaration of Conformity) presenti sul nostro Sito per ogni tipologia di guanto e scaricabili in formato .pdf nella sezione "Manual".

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